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Final Fight: Enhanced – Final Edition ver 26.02.05: l’edizione definitiva che spinge l’Amiga oltre i suoi limiti

Final Fight: Enhanced – Final Edition rappresenta il punto più alto di uno dei progetti homebrew più ambiziosi mai realizzati su Commodore Amiga. Dopo l’ottima versione pubblicata nel 2024, lo sviluppatore è tornato sul codice per realizzare quella che oggi può essere definita senza esitazioni la versione definitiva del gioco.

Un ritorno inaspettato, ma necessario

Nell’estate del 2025, dopo aver lavorato su altri progetti per ZX Spectrum e Amstrad CPC, lo sviluppatore ha deciso di rimettere mano a Final Fight: Enhanced. L’obiettivo era chiaro: eliminare compromessi tecnici accettati nella prima release e spingere ancora più in là l’hardware Amiga, senza snaturare l’esperienza arcade originale.

Il risultato è un lavoro durato circa otto mesi, caratterizzato da riscritture profonde, ottimizzazioni estreme e una conoscenza ormai matura della programmazione bare-metal su Motorola 68000.

Tre obiettivi chiave per la Final Edition

  • Schermo a 320 pixel di larghezza (contro i 288 della versione 2024)
  • Sincronizzazione stabile su CPU da 7 MHz e 14 MHz
  • Eliminazione completa di AmigaOS con funzionamento entro 2 MB di Chip RAM

L’aumento della larghezza dello schermo ha migliorato sensibilmente la leggibilità e il respiro dell’azione, ma ha richiesto un’enorme quantità di lavoro per evitare rallentamenti, soprattutto in modalità due giocatori.

Un motore riscritto dalle fondamenta

Contrariamente a quanto spesso si crede, Final Fight: Enhanced non è un hack né un remake basato sulla versione US Gold. È un gioco scritto quasi interamente da zero, con codice 68000 originale e asset convertiti direttamente dall’arcade, ad eccezione dei tile di sfondo.

La grafica volutamente fedele all’originale del 1991 non è una limitazione, ma una scelta artistica precisa. Palette migliorate, animazioni di sfondo, ritocchi ai tile e nuove sfumature dimostrano quanto lavoro si nasconda dietro un’apparente familiarità visiva.

Addio AmigaOS: caricamenti diretti e nuovo file system

Uno degli interventi più complessi è stato l’abbandono totale delle librerie di sistema AmigaOS. Per farlo, lo sviluppatore ha integrato e modificato il celebre RNC Toolkit di Rob Northen, realizzando:

  • Un loader a settori personalizzato
  • Un file system proprietario
  • Un tool di scrittura disco chiamato PROTOWRITE
  • Un bootblock scritto da zero

Questo ha permesso di recuperare memoria preziosa e ottenere caricamenti più rapidi e prevedibili, requisito fondamentale per rientrare nel limite dei 2 MB.

Ottimizzazione estrema: spazio e velocità

Ridurre il consumo di memoria ha richiesto una vera chirurgia digitale: eliminazione di sezioni BSS, riuso dei buffer, caricamento dinamico di sprite e animazioni, e persino la separazione dell’introduzione in un binario dedicato.

Dal punto di vista delle prestazioni, ogni ciclo di CPU è stato analizzato. Tabelle ridotte, meno oggetti simultanei, scroll riscritto e sprite sheet riorganizzati hanno consentito di raggiungere un nuovo traguardo: più nemici su schermo, fino a quattro in modalità giocatore singolo.

Nuovi contenuti e miglioramenti al gameplay

Oltre al lavoro tecnico, la Final Edition introduce numerose novità:

  • Nuovo menu opzioni completo
  • Jessica finalmente presente nell’intro
  • Nuove mosse e comportamenti per nemici e personaggi
  • IA più aggressiva e dinamica
  • Effetti sonori aggiuntivi e HUD migliorato
  • Schermata titolo fedele all’arcade

Il tutto mantenendo la fama dell’Amiga come versione più “uncensored” di Final Fight, con contenuti assenti in molte conversioni ufficiali.

Una demo old-school in puro stile Amiga

A completare l’opera c’è una demo introduttiva in stile cracktro anni ’90, realizzata appositamente per il gioco. Effetti Copper, sprite multiplexati, scroller e una colonna sonora originale composta con ProTracker rendono omaggio alla scena demo Amiga.

Test su hardware reale e rilascio finale

Dopo lunghi test su WinUAE e hardware reale, inclusi Amiga 600 e Amiga 1200, il progetto è stato finalmente completato. Alcuni problemi riscontrati su sistemi specifici sembrano legati all’hardware e non al codice, ma il gioco è stato considerato pronto per il rilascio pubblico.

Una chiusura che sa di traguardo storico

Con Final Fight: Enhanced – Final Edition si chiude un percorso durato oltre trent’anni. Non solo una conversione straordinaria, ma una dimostrazione concreta di cosa sia ancora possibile ottenere da un Amiga, quando passione e competenza tecnica si incontrano.

Un sogno adolescenziale finalmente realizzato.


Sviluppatore: Prototron
Piattaforma e Download: Commodore Amiga
Fonte: Prototron Blog – Final Fight: Enhanced – Final Edition Complete Breakdown

Per ulteriori dettagli tecnici e approfondimenti completi sullo sviluppo, è possibile consultare l’articolo originale pubblicato sul blog ufficiale dello sviluppatore.

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